
Tatuaggio giapponese. Per chi è appassionato/a di cultura orientale ed è intenzionato/a a realizzare un tatuaggio in stile giapponese si prega di leggere attentamente quanto segue: Il tatuaggio giapponese (irezumi) si sviluppa tradizionalmente su determinate aree del corpo umano e in determinati modi.
Solitamente infatti, secondo le composizioni classiche, il tatuaggio giapponese ricopre completamente alcune zone del corpo con un grado di estensione medio-alto e i progetti sono composti da soggetto (o soggetti) con sfondo. In questo modo si crea un tatuaggio che ricopre e adorna totalmente una parte del corpo (come un indumento vero e proprio).
Ci sono vari tipi di composizioni: come per esempio la “manica” oppure la “mezzamanica”. Tutte queste versioni si sviluppano in relazione ad una regola classica: si tatua tutto e solamente lo spazio del corpo che viene coperto dai propri vestiti (non mani e non testa).
Per realizzare un tatuaggio giapponese occorrono attente valutazioni e pazienza da parte del cliente che si affida ad un tatuatore specializzato per realizzarlo.

Composizione. Il tatuaggio giapponese racconta una storia. La storia può essere interpretata dalla singola persona che vuole tatuarsi sulla base delle proprie esperienze vissute.
Si può narrare di un percorso, di imprese e fatiche, di contrapposizioni, di un cambiamento o di dolce nostalgia, di combattimenti e di amore.
In un progetto gli elementi tatuati interagiscono e si relazionano tra loro. Ogni soggetto principale, secondario e anche lo sfondo rappresentano un certo significato.
I grandi classici sono: carpe koi, dragoni, geishe, tigri, serpenti, falchi, samurai, pagode, fenici, demoni, maschere o fiori. Ma ce ne possono essere anche altri, come: il tanuki, il pesce gatto, la volpe o l’airone e via dicendo… Inoltre tra gli ambienti (sfondi) più classici e rinomati possiamo trovare: acqua, nubi o vegetazione. Il nero e il grigio sono le tinte più frequenti e si ritrovano ogni tanto anche dei rossi, arancioni, gialli oppure dei blu o dei verdi.
È possibile realizzare un tatuaggio giapponese senza sfondo su richiesta. (Per esempio solo un drago).

Tempistiche. Il progetto considerato è un progetto di grande importanza: i lavori possono essere lunghi e si effettuano nel tempo (giorni e settimane). Per questi motivi, da parte del cliente, è opportuno preparasi in maniera ottimale alle sedute e con pazienza iniziare il percorso insieme al tatuatore.
Il tatuaggio nasce e si sviluppa quando iniziamo a pensarlo. Ogni progetto è unico per ogni cliente.
La durata dei lavori dipende molto dal tempo che il cliente ha a disposizione. Uno progetto di un determinato tipo che può richiedere per esempio 10 giorni di lavoro può essere organizzato sia nel corso di un mese sia nel corso di un anno.
Le singole sedute di tatuaggio (che sono le sessioni in cui si suddivide un lavoro) durano generalmente una giornata lavorativa intera: si inizia alle 9.00 o alle 10.00 del mattino e si prosegue fino alla chiusura del lavoro giornaliero nel pomeriggio inoltrato. C’è un’ora di pausa pranzo compresa (verso le mezzogiorno).
Durante le sedute è possibile effettuare tranquillamente delle pause su richiesta e rilassarsi ogni tanto senza nessun problema. Il tatuaggio è calma, pazienza e serenità. Ci si rilassa e si trascorre del tempo insieme. Ogni tanto capita anche di vedere dei clienti che si addormentano per qualche breve periodo (è tutto normale). Certo, in alcuni momenti può fare male, ma con la giusta organizzazione si può gestire tutto bene.